mer 1 mar. 2006
…le carote! Avete mai pensato di un piatto che potreste non mangiare che quello, tutti i giorni, e siete sicuri che lo trovereste sempre interessante? Stasera ho mangiato carote frullate con crauti e alghe wakame (ricetta che si chiama “alghe croccanti”). I crauti sono un super condimento, le alghe non ne parliamo, le carote frullate ti danno da masticare intensamente, che pure ci vuole! Ovviamente l’acqua in cui sono rinvenute le alghe wakame fa da condimento (imperdibile). Per completare: mele. Oggi solo cena, sono stato un po’ incasinato. Comunque le carote frullate ti saziano bene bene.
gio 2 mar. 2006
…le scarole! 13:00, ho frullato una scarola e ho usato su pozioni diverse condimenti diversi. I risultati (anche di osservazioni nei giorni precedenti), in ordine mia di preferenza, sono: 1. scarole frullate, olive e alghe (di sicuro interesse, che battezzo “scarole plus”); 2. scarole frullate e olive; 3. scarole frullate, tahin e alghe. (PS.: potete anche “ammorbidire” l’insalata di scarole crude con mele).
Ho provato a mettere i crauti come condimento, ma il carattere delle scarole è ostico, cioè i crauti non si sentono proprio. Persino il tahin è sommerso dal mare di scarole, onestamente è meglio usarlo in lattughe, verze e altre verdure. Ho provato a mettere le carote frullate nelle scarole, ma se dovessi cacciare altre volte dal frigo carote e scarole credo che farò la “pappina carote” che esce dalla centrifuga. Infine ho pensato che se frullo i semi di girasole e li metto sulla scarola andranno bene, certo forse meglio usarli con altre insalate con un po’ meno carattere (es. cicorie, lattuga ).
La sera: carote frullate con crauti e alghe wakame. Crema zucchetta. Yoga sera SI
ven 3 mar. 2006
mi sono informato da un contadino cosa e come piantare ortaggi. (aggiornamento a giugno : ho mangiato tappeti e tappeti di insalata mia, cavolo verza, sedano, basilico, prezzemolo, etc. etc. Ma è stato, più di tutto, fare il contadino un piacere, cioè seguire come una mamma, quasi giorno per giorno, le semenze messe nella terra.)
19:30, se aggiungete uvetta alle già buone “scarole plus”, avete dato alla ricetta un tocco in più equilibrato e di sicuro interesse. Dessert: zucca frullata con due banane (crema zucchetta). Yoga mattina SI.
sab 4 mar. 2006
..i semi di girasole! Se li macinate e li mettete insieme ad uvetta sultanina rinvenuta in acqua avete un condimento che battezzo “grigio”, è il colore dei semi di girasole macinati, ma è un grigio lucente, argenteo, bello. Ho frullato una scarola e i fiori di magnolie e li ho conditi con semi di girasole e uvetta (“scarole grigio”).
dom 5 mar. 2006
Ho letto le prime trenta pagine del libro che mi ha regalato Maria, di Pia Pera, PontealleGrazie Ed., “L’orto di un perdigiorno”, che racconta come una principiante assoluta, con molta passione e curiosità, apprenda l’arte dell’orto e dei fiori e incontra vari maestri (tra cui il mitico Libereso Guglielmi). Intanto avevo messo in orto qualche piantina di insalata (ma queste proprio saranno un insuccesso, perché le ho messe in una zona di alberi da frutta dove non prendono proprio luce).
lun 6 mar. 2006
..i finocchi! Ho una delle migliori ricette che li puo’ riguardare. Serve un paté di carote, cioè carote venute fuori dalla centrifuga (nota bene; non dal frullatore), condito con miso che in un bicchiere è stato pestato in pochissima acqua (in modo tale da dare fanghiglia di miso). Vi stupirà quanto è azzeccata questa combinazione! Ho scoperto questa ricetta ancora durante un invito a pranzo da Maria. Non era programmata, da una parte c’erano i finocchi tagliuzzati, dall’altra avevo preparato in un bicchiere la fanghiglia di miso e dalla centrifuga era appena uscito il paté di carote.
mar 7 mar. 2006
…i broccoletti! Completamente abituato a “doverli” sbollentare, non li ho finora presi in considerazione per farne un’insalatone crudo! Oggi pero’ li ho frullati crudi (infiorescenze e tutte le foglie) e li ho conditi con semi di girasole macinati, uvetta, alghe, crauti, fiori. Buono (“broccoletti grigio”).
mer 8 mar. 2006
…le cicorie! Ho trovato la ricetta sovrana quando si parla di cicorie. Rinvenite in acqua dei pomodori secchi biologici e macinateli in un macinacaffé. Aggiungete alghe rinvenute in acqua e crauti e unite il tutto alle cicorie appena frullate, non dimenticando olio ex. di oliva e l’acqua in cui sono rinvenute le alghe (“cicorie live”). Oggi i primi 40 minuti di jogging dell’anno!
gio 9 mar. 2006
Anche oggi 40 minuti di jogging.
ore 19:30, broccoletti frullati con crauti e alghe wakame.
Le regole generali che sto seguendo per i condimenti sono: non aggiungendo sale in ogni ricetta, cerco però di servirmi o delle olive, o dei pomodori secchi o dei crauti. I semi (tahin, semi di girasole macinati, mandorle) cerco di usarli solo se ho fatto molto sforzo fisico in quel giorno, o se ho bisogno del senso di sazietà. Alghe e soprattutto acqua in cui sono rinvenute le acque quasi dovunque, solo se faccio esperimenti per nuove ricette non uso alghe per valutare meglio l’accoppiata. Quasi inutile (si nasconde troppo) l’aggiunta di crauti nelle scarole.
Stimolato da Maria, ora (quando possibile) uso due tipi di lattuga diversi (es. riccia, iceberg, canasta, etc.), più un po’ di radicchio, più della rucola, un po’ di finocchio, un po’ di ravanello, insomma assemblo insalate.
ven 10 mar. 2006
40 minuti di jogging. Ho messo in orto qualche piantina di insalata scarola. I broccoletti (attenzione broccoletti e non i broccoli) si combinano bene uniti a qualche insalata o lattuga e possono essere conditi con pomodorini secchi, alghe, uvetta, olive, o anche in modo più leggero (solo olio e crauti) o in modo più pesante (semi di lino macinati). Domani digiuno.
dom 12 mar. 2006
I trifogli sono ottimi per fare delle insalate, per fortuna non solo le foglie (che altrimenti uno pazientemente doveva mettersi a separare dai gambi), ma i gambi stessi sono molto commestibili e con un superbo gusto. Li ho messi nel frullatore, li ho uniti a quel po’ di tarassaco che ho trovato, e li ho conditi con uvetta, semi di lino e semi di girasole passati nel macinino. Le arance invece continuano a darmi problemi (confermo dall’esperienza di oggi questa mia intolleranza).
lun 13 mar 2006
giorno 35 – Verza + radicchio + insalata “incappucciata”; condimento: un po’ di crauti, olive, un po’ di uvetta, alghe rinvenute in acqua, un fico secco e 2 pomodori secchi. Mele e banane.
Dal libro di Pia Pera, pg.88: “Prima di venire a vivere nel podere ero un cespuglio cresciuto in un intrico soffocante di rami. Qui vengo lentamente sfrondata. Ogni ramo potato è un ridurre lo spreco di linfa, è un ridare il naturale vigore al fusto. Si passa così dal regime del prima, di consumo permanente, quello di vecchie abitudini e necessità, allo sbocciare finalmente dei desideri-gemme cui questa siepe era per sua natura destinata”.
14 mar. 2006
Oggi ho raccolto due zuppiere di foglie di ortica. Ce ne sono intere distese a mia disposizione, solo che spesso sono un po’ pigro perché ci vuole tempo a separare le foglie dagli steli. La ricetta: foglie di ortica, un po’ di trifoglio, rimasugli di radicchio, alghe, acqua in cui sono rinvenute le alghe, uvetta, un po’ di mela frullata, pomodori secchi passati nel macinino, magnolie. Insalata sorprendentemente buona!
Dal libro di Pia Pera, pg.103: “E’ un mese che mi nutro di borragine e ortiche. Mi sento così astuta ad avere tutte queste verdure a mia disposizione in spazi intorno casa non destinati all’orto. Borragine e ortica si raccolgono da gennaio ad aprile, in parte anche da ottobre a novembre”.
mer 15 mar. 2006
Marzo è il mese di broccoletti e spinaci. Broccoletti + ortica + trifoglio; condimento: olive, alghe, pomodori secchi; dessert: mele.
gio 16 mar. 2006
Sto prendendo l’abitudine di inserire nella frullata di foglie verdi anche due “mandorle amare” (mi sembra un tocco in più interessante, per quanto poco appariscente). Inoltre sto prendendo l’abitudine che, nell’acqua di rinvenimento delle alghe, col cucchiaino faccio poltiglia di un po’ di miso.
ven 17 mar. 2006
40 min. di jogging. Dal libro di Pia Pera, pg.96: “Sono buonissimi crudi, questi asparagi, davvero non capisco cosa li cuociano a fare, sottili e croccanti come sono”. Pensando ai croccanti e saporiti asparagi subito mi è venuto in mente l’accoppiata con il paté di carote condito con miso; per fortuna avevo anche un bel po’ di prezzemolo, che davvero completa questa ricetta, e ho messo un po’ di alghe e acqua di alghe (titolo della ricetta: “asparagi99”). Ovviamente la metà di sotto di un asparago è radice dura e frullo solo quella di sopra.
sab 18 mar. 2006
40 min. di jogging. Le carote frullate o centrifugate costituiscono la base per molti piatti primi tra le mie preferenze. Oggi ho unito il paté di carote (centrifugate) al trifoglio frullato, olio e basta, e’ una ricetta sorprendentemente ricca e completa (equilibrata), anche se forse l’uvetta (che ho finito in casa) le avrebbe fatto raggiungere livelli stratosferici. Il trifoglio è il re delle insalate verdi! Il mio terreno a settembre ne produce tonnellate (non vedo l’ora).
dom 19 mar. 2006 – 40 min. di jogging.
20 mar. 2006
giorno 42 (6 settimane) – lunedi scorso mi si è rotto il macinino mentre cercavo di usarlo per sminuzzare il fico secco e i pomodorini. Questo mi ha frenato definitivamente, in questi giorni, dall’usare semi di lino o semi di girasole macinati con uvetta, un’accoppiata davvero “golosa”. I semi ti riempiono e sono molto soddisfacenti dal punto di vista dell’abitudine di riempirsi. Un organismo solo a frutta e verdure è un organismo che sta sempre sul filo della disintossicazione, mentre il consumare tutti quei semi macinati (o anche tahin) riporta l’organismo sulla difensiva (pronto al lavoro fisico duro ma più in stasi sul fronte interno). Siccome questo è un gioco di abitudine contro altra abitudine, io ora mi pare preferisco sperimentare l’organismo sul filo della disintossicazione. Non ho ricomprato ancora il macinino! Eventualmente mi accontenterò delle 3-4 mandorle amare nelle verdure. Chiamerò giorni “verdur”iani quelli senza mandorle, senza semi, senza uvetta, senza fichi secchi, senza pomodori secchi.
21 mar. 2006
Con della cenere sto pian piano preparando (in particolare domenica scorsa) piccoli quadrati di terreno per seminare rucola e bietola. Ho chiesto a degli steineriani e per la semina sembra che (per quello che devo seminare) mi conviene aspettare la luna crescente (ora e’ decrescente).
Vi devo segnalare un libro stratosferico: "Le piante per la psiche", Nuova Ipsa Editore, di Mechthild Scheffer. E' troppo forte, non riesco a descrivervelo; parla dei fiori e della vita dell'universo e dell'essere umano e delle intuizioni di Edward Bach!
22 mar. 2006
«Gli indiani d’America erano cacciatori di piante e foglie da mangiare, prima dell’arrivo degli europei. Abbiamo un elenco di almeno 1.112 diverse specie vegetali spontanee che gli indiani raccoglievano per mangiarne. Forse un giorno torneremo a questo, amanti della natura, coadiuvati da una nuova scienza botanica, nutrizionale e medica. Saremo di nuovo incoraggiati a fare questa “caccia naturale”: non di animali, ma cacciatori di molte centinaia di specie spontanee». (Arnold De Vries, “The elixir of life”, Chandler Book Company, Chicago 1952)
23 mar. 2006 – 40 minuti di jogging (un freddo..).
24 mar. 2006 – 40 minuti di jogging (sotto la pioggia..).
ho individuato vari modelli di essiccatoio (dehydrators) acquistabili in inghilterra dal sito www.ukjuicers.co.uk
l’idea è partita quando stavo leggendo il blog di Jason e ho trovato scritto: – pizza mini cruda: fette di zucchina essiccata (la base) condite con avocado, pomodori e olio”. Essiccare le zucchine credo che ne faccia di colpo un alimento iper-interessante. Inoltre io d’estate ricevo, dalla terra o da amici, carriole di prugne e pomodori e fichi e mele e certamente ne perderei di meno ed avrei più sfumature e gusti se ne essiccassi una parte (l’essicazione avviene, a scelta, nel range di 35-45°C). Credo che prenderò l’essiccatoio Stockli con timer (99 sterline).
sab 25 mar. 2006
“cuscinetti di cavolo e uvetta”: cioè si frulla la verza, si aggiunge paté di carote (centrifugate) e uvetta, e con questo si riempiono i fogli di alghe nori da arrotolare; il succo delle carote serve per fare e tenere insieme questa specie di polpettine prima di insacchettarle nell’alga nori. 40 minuti di jogging.
dom 26 mar. 2006
40 minuti di jogging.
In settimana ho ricevuto un’email da Sara, cose cosi’ non compaiono neanche sul suo blog: “.. ma non trovi anche tu che nutrirsi di frutta e verdura sia meraviglioso? Io talvolta mi sento come di galleggiare di felicità…..”. Oggi anch’io ho forte questa impressione. Un funghetto come tanti, coltivato ai margini della discarica “degli errori”, sono finalmente diventato contadino di me stesso, motivato e molto informato. Sara mia, molti sono passati per questa strada. Prevalentemente erano in cerca di guarigione, ma meglio ancora poteva trattarsi di gente in cerca di autonomia. Che sia stato per bisogno o intuizione, quanto dell’uno e quanto dell’altro, tenendo presente quanto c’era sui due piatti della bilancia, molti non potettero più uscire da quest’oasi!
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