1 mag.2006
Un’altra ricetta super dello stesso filone: cavolfiore frullato; mele frullate; alghe; uvetta; miso; tamari, tante foglie di sedano e prezzemolo, qualche foglia di insalata. La fanghiglia di miso (schiaccio il miso in acqua dove sono rinvenute le alghe) dona tantissimo al cavolfiore, persino più che al paté di carote!
26 maggio
Immaginiamo che qualcuno aspiri a togliere al crudismo anche i semi nocciolosi (mandorle, semi di girasole, noci, nocciole, etc. ) e anche la frutta secca. Egli dice (anche perché ha visto spesso intolleranze a cibi nocciolosi, semi di girasole, etc., ) che la composizione naturale di proteine nella frutta e’ quella di cui abbiamo bisogno, cioe l’1- 1.3%, eventualmente ci si puo’ appoggiare a crudità dell’orto che abbiano la stessa concentrazione, ma se vogliamo rimanere solo nel naturale per l’uomo non dobbiamo pensare a proteine concentrate (semi), nemmeno crudi.
Da qualche altra parte invece ci sarà qualcuno che vorrebbe voler mettere nel crudismo pane esseno (crudo), patate crude, farina di castagne compatibile col crudismo, avena compatibile col crudismo, etc. (“crudismo rimpinzato”).
Il primo che abbiamo citato menziona con prove ben documentate che la disintossicazione avviene particolarmente quando, secondo la sua aspirazione, uno abbassa a questi livelli l’aliquota di proteine del cibo in entrata. Non solo c’e’ una disintossicazione pazzesca, ma la disintossicazione avviene nel peggiore dei modi: con la fermentazione.
Questo da’ instabilità fisica e mentale (YIN). A questo punto allora uno fa sport e vede che i movimenti intestinali migliorano (meno YIN) e le feci si rassodano splendidamente (YANG).
Alcuni accorgimenti (mangiare prima frutta, poi verdure e lattughe, la frutta non in quantità eccessiva e non la sera) mirano a ridurre tutta questa fermentazione (che tra l’altro diminuisce nel tempo, man mano che noi sciogliamo i vecchi muchi).
Davanti all’instabilità fisica e mentale (YIN) conseguente a tante verdure e frutta che sciolgono muchi (fermentazione), uno può mettere l’àncora dei semi oleaginosi e della frutta secca, e lì trova un suo equilibrio alla disintossicazione YIN (che rallenta).
..e quando uno si ostina a non voler inserire i semi oleaginosi ed esagera con la frutta, e si ritrova letteralmente senza carburante fisico per poter far jogging? Dicesi crisi di eliminazione!
A maggio, a giugno e a luglio ho perso 10 giorni al mese in cui ho mangiato anche cotto (pomodori, verza, patate, peperoni, cereali pochi). Ora che scrivo sono ad inizio ottobre, niente cotto da tre mesi, ho anche ripreso lo jogging.
“L’aspirante crudista, all’inizio, deve rallentare la disintossicazione, non accelerarla!”, questo leggerò nel libro di Ehret che mi arriva a fine maggio. Io invece, inesperto ed entusiasta come ero, avevo decuplicato l’entità della disintossicazione invece che rallentarla.
Dal giorno 36 al giorno 78 (32 giorni) avevo mangiato solo frutta e verdura: cioè senza mandorle, o semi di lino, o semi di sesamo, o di girasole, niente frutta secca, uvetta, fichi, datteri, .. (in questo periodo avevo anche messo insieme un sei o sette giorni di digiuno).
Provare a saziarsi solo con la frutta quando uno ha una fame da cavallo (come io facevo era in quel momento) e smettere di fare jogging, era un po’ un vicolo cieco.
Ho accumulato YIN, fermentazione, poche forze, non riuscivo a correre neanche per 20 minuti, e smettendo di correre lo YIN non si scaricava più come era meravigliosamente accaduto da marzo in poi.
Dunque, causata anche da queste mie imperfezioni, ecco la famosa crisi di disintossicazione (dopo il terzo mese).
L’ondata di disintossicazione l’avrei vissuta meglio ovviamente se non mi fossi sentito obbligato a dover funzionare come (o più di) altri giorni. Il pH delle urine era 8.5 (normale 7.15), a testimonianza della fermentazione disintossicante che mi sentivo addosso: – non poter fare corse troppo a lungo, sonno, tendenza insolita a capogiri;
- muchi, che potevo osservare se raccoglievo le urine,
- prurito nella zona occhi, sonno
- muchi, nelle feci
- sensazione di minore forza,
- a volte lievi capogiri a fine giornata
- incompatibilità crescente con gli impegni della giornata.
Ecco che ho provato a riparare con i germogli (ne avete visto di azuchi, di lenticchie, di alfaalfa, comparire tra le ricette proprio nel diario di quei giorni), poi sono rientrato temporaneamente nel “cotto”; infine mi è arrivato puntuale come un campanello il libro con la risposta, quello di Ehret, che spiegava proprio questo: l’aspirante crudista, all’inizio, deve rallentare la disintossicazione, non accelerarla!
28 maggio
la premessa del libro di Ehret, “la dieta senza muchi”, è la stessa del crudismo: Cereali, legumi, prodotti animali cotti, cioè l’alimentazione non naturale dell’uomo, si trasformano essenzialmente in scarti, soprattutto perché erano cotti, ma anche perché erano amidacei o proteici. Questo muco viene immediatamente rifilato ovunque: nelle articolazioni, negli organi, nelle ossa, nel cervello, etc. Le ossa sono state formate a partire da muco!
Ben diversa l’alimentazione esclusiva con frutta e verdure crude, perché questi alimenti veicolano se stessi ed enzimi vivi nel tratto gastrointestinale e possono essere assimilati con poco sforzo del sistema e senza scorie.
A regime “cotto” inoltre, a differenza del regime “crudo”, lo smaltimento cellulare dei tessuti non va proprio bene, il nostro corpo si allontana sostanzialmente dalla sua funzione di base dello smaltimento.
Il muco (cioè scarti da cibo morto e non smantellato idealmente, + i detriti cellulari per cattiva manutenzione, + le intossicazioni a basse dosi di veleni chimici) diventa parte delle nostre strutture e per comodità ne definiamo due tipi: YIN oppure YANG. Tanto piu’ e’ YANG quanto più ha preso una forma concentrata e tanto più e’ difficilmente scioglibile, per es. quelle croste durissime nell’intestino che non sono liberate via nemmeno dopo due anni di idrocolon-terapia.
YIN è la parte dei rifiuti che è pronta ad essere sciolta, basta per es. una settimana di sola frutta, ed il muco YIN fermenta, che è il modo che conosce per prendere la strada della porta di uscita. L’eliminazione di muchi può diventare scomoda, non lo scopriamo noi, ne parlano molti autori (www.rawschool.com). Paradossalmente può causare disagi un cibo sciogli-muco e non uno che forma muco.
Noci, tahin, semi di girasole, etc., crude ma proteiche, si usano per frenare la liberazione. Utili nei periodi in cui dovete funzionare di più.
Dopo un paio di crisi di eliminazione la situazione migliora tanto. A distanza di 8 mesi da questa esperienza, mi sembra che potrei diventare fruttariano (a patto di fare jogging, ..la giusta intensità di jogging) ..ma in quel frangente, eliminando (temporaneamente) la frutta, i risultati erano proprio come diceva Ehret: meno problemi dalla disintossicazione YIN dei muchi (meno fermentazione).
Dico tutto questo con cognizione di causa, infatti mi è stato possibile, raccogliendo in un bicchiere trasparente le urine (un attimo prima di buttarle via), giorno per giorno verificare a seconda di cosa si mangia la veridicità ed esattezza nel mio caso di quanto dice Ehret nel libro.
A regime disintossicante, la possibilità di muchi nelle urine del mattino (fino a circa le 12:30) è molto più alta che nel resto della giornata, poi l’urina diventa meno carica e anche meno odorosa dalle 13:00 fino alle 20:00, e da lì già la sera inizia a diventare a volte pesante o con muchi.
Una giornata di mare vi caricherà le urine di muco che viene liberato. Ho visto le mie urine caricarsi di una buona concentrazione di muco bianco a trattini rotondeggianti (poco più grandi di un puntino), ho visto muco filamentoso bianco abbastanza più grande, ho visto urine apparentemente senza muco ma cariche (quasi di color granata), da cui dopo un minuto sedimentava del muco che prima non si vedeva, ho visto calcoletti oppure orribili filini scuri ramificati (come quelli che si trovano sotto il guscio verde di una noce) fare la loro comparsa nelle urine.
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