I taste the sun,
the wind,
the rain and the earth when
I eat veggies.

I am fulfilled and content

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Aprile

9 aprile
Ragazzi, il fatto che finora non abbia usato il basilico per insaporire vari tipi di verdure e insalate mi sembra i-n-s-e-n-s-a-t-o. Scusate se ci sono arrivato solo adesso. Ho trovato una ricetta forse delle migliori del mondo: frullare ortiche, fiori di magnolia e gambo di basilico, insalata songino (buonissima), come condimento uso miso, alghe, pochi pochi crauti, olio, foglie di basilico. Costa tanto ma è buona (la chiamo “insalata dolce-e-colorata”).

10 aprile.
63 giorni. Da quando mi si e’ rotto il macinino (cioe’ da 4 settimane) mi sono voluto far scivolare in un regime ancora piu’ “leggero”: niente semi di lino, niente semi di girasole, niente uvetta, niente fichi o pomodori secchi, niente mandorle amare. Per condire uso miso, crauti, alghe. A dire il vero non ho nemmeno piu’ usato olive.

In piu’, i giorni in cui non faccio attività fisica diventano automaticamente giorni solo frutta o digiuno (niente verdure!).

Mi sembra davvero che un giorno di digiuno a settimana mi stia aiutando molto. Da’ modo alla digestione di tutta la settimana di fare un ulteriore salto di qualita’. Il giorno di digiuno significa anche per me uno sforzo memorabile, ogni volta lo è proprio (impresa eroica e al limite dell’impossibile, che ricorda Frodo ne “Il signore degli Anelli”). Pero’ alla fine vale la pena.

16 aprile
Mele tagliuzzate nell’insalata: Vorrei parlarvi di un’altra insalata che chiamerò “White and Carrott”. In pratica ho finalmente attuato il consiglio di Maria di usare mele tagliuzzate in accoppiata con il rimasuglio di carote che esce dalla centrifuga. E’ una piccola scoperta, un’insalata leggera e buona se appena appena condita con alghe e ortica e fiori e meglio ancora ci aggiungo prezzemolo, foglie di sedano e soprattutto miso. Ovviamente di varianti ce ne sono molte (per es. col daikon, cioe’ ravanello essiccato), finocchi o asparagi calzano bene, ma allora dovrei fare un elenco infinito di idee.

Oltre alla frutta semplice, di tanto in tanto faccio frullatoni di frutta: per es. mele, pere, banane, piu’ l’acqua che serve e in questa cremina.

Vi dò la ricetta del latte di cocco: nel frullatore si mette qualche pezzo di cocco, un mezzo bicchiere d’acqua e alla fine si aggiunge ananas. Alla fine si frulla anche una banana.

mer. 26 aprile.
Lunette primo piatto con crema di noci. Si taglia il fusto del sedano a rotelline, di sedano non ne butto niente, anche i fusti con la parte esterna piena di filini o almeno la parte sinistra e destra piene di filini le elimino col coltello. Dispongo nella zuppiera e condisco usando come condimento: un ugual volume di noci e di acqua viene frullato per un minuto abbondante; quasi alla fine inserisco un po’, non troppo, di cavolfiore (di solito la parte dura dura che mi rimane dopo averne frullato la parte superiore in un altro pranzo) e forse un filino d’acqua. Poi a parte frullo anche 2 mele e mischio con le lunette di sedano insieme a uvetta, alghe, miso poltigliato nell’acqua in cui sono rinvenute le alghe. Per salare uso un po’ di tamari o di sale integrale marino. A questo punto bisogna frullare le foglie di sedano o anche il prezzemolo (molto), un vivace tocco di gusto e di verde che serve alla ricetta. Buona e interessante davvero. Ho provato a usarlo sulla verza questo burro di noci, ma il sedano è di gran lunga il re di questa ricetta!

27 aprile.
faccio la premessa che la variante crudista in cui ora entriamo, cioè quella di far germogliare alcuni legumi, non ha proprio trafitto il mio cuore; i piaceri e il benessere li cerco nel regime di verdure e frutta. Comunque in queste 2-3 settimane che descrivo mi sono applicato impeccabilmente.

Per far germogliare gli azuki: in un barattolo metto due parti di acqua e una parte di azuki (100 grammi). L’acqua viene assorbita tutta e dopo 24 ore agli azuki (che sono già più del doppio della dimensione originale) si dà una doppia sciacquata, prima di lasciare gli azuki nel barattolo con un po’ di umidità in eccesso da assorbire nelle prossime 24 ore. Alla fine delle 48 ore si dà un’altra sciaquata, e alla fine delle 72 ore e alla fine delle 96 ore. Di tutti i legumi sono quelli che richiedono più tempo di tutti a germinare (5 giorni), ma secondo me sono quelli che vale più la pena di mettere a germogliare.

- Il problema è di non lasciarli mai secchi questi legumi durante la loro corsa alla germinazione, e inoltre bisogna dare una sciacquata al giorno per allontanare muffe eventuali. Graduare la quantità di acqua che sarà assorbita e non far creare muffe è molto meno problematico farlo con la germogliazione degli azuki che quella degli alfaalfa, che richiedono di essere scolati meglio perché assorbono minori quantità di acqua, e per la germogliazione dei quali la possibilità di muffe è più elevata, tanto che a volte li sciaquo due volte al giorno.

- E’ importante acquistare metodi di sciaqua-e-scola rapidi. Per es. con gli azuki scolo rapidamente mettendo davanti al barattolo il coperchio di uno spremi-arance, mentre i semini di alfaalfa sono più fastidiosi e quando li scoli superano ogni filtro o si attaccano al colino, comunque ho scelto una combinazione barattolo + colino che minimizza queste scocciature e mi permette di fare l’operazione di scolatura in modo pratico e per quanto possibile veloce.

Se le quantità che metto a germogliare aumentano, per es. 300 gr. di lenticchie, il metodo del barattolo non va più tanto bene ed ecco il metodo che uso: per le prime 24 ore tengo le lenticchie in ammollo in una zuppiera, poi le scolo con lo scolapasta, poi le lascio le successive 24 ore coperte di acqua in un contenitore di vetro grande rettangolare. A questo punto bisogna scolarle e sciacquarle, il metodo pratico è con lo scolapasta. Poi le lascio inumidite per altre 24 ore nel contenitore rettangolare di vetro. Dopo 24 ore sciacquo e di lì a poco posso consumare le lenticchie germogliate.

Appoggio tutti questi barattoli e contenitori germoglieri su un panno da cucina in uno stipetto che ora ha quella funzione.

alfalfa(1): ven23ore19:00                  pronti mar26ore 13:00                     3 giorni e mezzo

azuki(1): sab24ore15:00         pronti ven.29                                              6 giorni

azuki(2): lun25ore10:00                           pronti dom.30

lenticchie(1): lun25ore18:00                        pronte sab.25                     4 giorni e mezzo

I germogli hanno un gusto tutto loro, inflessibile e forte, dunque la parola d’ordine è coprirlo. Es.: consumare i germogli di lenticchie in una mega-insalata con alghe e crauti (la loro forza e “carattere” smorzano il carattere dei germogli), paté di carote (la loro sofficità smorza i germogli), 3 mele e una pera frullate (danno morbidezza al tutto), a volte metto frullato di cavolfiore e olive, tamari, olio.

dom 30 apr.
Ragazzi, questo ero io all’inizio: prendevo la verza, che sazia molto, e come condimento usavo olive, mandorle, 1 fico secco, peperone. Ma io ora la verza (con olive, 1 fico secco, petali di glicine) l’ho fatta con mele frullate e tamari ed è diventata così una ricetta buona un fantastiliardo (“verza dolceamara”). Le mele frullate gli danno un tocco di morbidezza e il tamari un interesse che non vi dico. Potrei aggiungervi le alghe hiziki, ma non ho avuto il coraggio, perché già era buonissima questa versione nuova in cui tra l’altro avevo messo i germogli alfalfa.