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	<title>Crudismo.com &#187; stile di vita</title>
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	<description>Il sito italiano di riferimento sull&#039;alimentazione crudista ed igienista</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 13:33:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Crudo e Cotto</title>
		<link>http://www.crudismo.com/crudo-e-cotto/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 19:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MissVanilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[cibo quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[stile di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ringrazio Francesco, A.K.A. Peaceful Rawrior, per aver postato questo articolo di Costacurta su Facebook.
E&#8217; un po&#8217; lungo ma molto interessante ed esplicativo in tema di crudismo, pertanto non posso fare a meno di condividerlo con voi.</p>
<p>L&#8217;articolo è di Lorenzo Bettanin ed è tratto dal sito della Scuola di Naturopatia di Luigi Costacurta.</p>
<p>Il crudismo è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio <a href="http://crudismofacile.blogspot.com/" target="_blank">Francesco</a>, A.K.A. Peaceful Rawrior, per aver postato questo articolo di Costacurta su Facebook.<br />
E&#8217; un po&#8217; lungo ma molto interessante ed esplicativo in tema di crudismo, pertanto non posso fare a meno di condividerlo con voi.</p>
<p>L&#8217;articolo è di Lorenzo Bettanin ed è tratto dal sito della <a href="http://www.scuolanaturopatia.org/articoli.php?area=4&amp;id=27" target="_blank">Scuola di Naturopatia</a> di Luigi Costacurta.</p>
<p>Il crudismo è un modo di vita e non ha nulla a che vedere con la new-age e similari, in quanto la storia del crudismo è lunga, ricca di sperimentazione e dati scientifici, ma soprattutto si basa sul vissuto umano; dal punto di vista genetico, la nostra biochimica e fisiologia si sono evolute da una dieta di cibi crudi: tutti i processi di digestione e assorbimento si sono evoluti quando l’uomo primitivo si nutriva di cibi crudi, dalla carne, pesce ai vegetali. L’uomo primitivo sebbene potesse controllare il fuoco, non cucinava gli alimenti (prof. Jordon ), e tutt’ora le popolazioni indigene sulla terra consumano alimenti crudi e per minima parte cotti.</p>
<p>Per cercare di comprendere perchè l’uomo ad un certo punto della sua evoluzione sia passato dall’alimentazione crudista alla cottura del cibo, bisognerebbe prendere in considerazione parecchi punti di vista. Uno di questi potrebbe essere la visione anatomo-storico-evolutiva, uno potrebbe far riferimento agli studi paleoantropologici (i forti sconvolgimenti metereologici e geologici, es. le glaciazioni del pleistocene indussero l’uomo a cucinare il cibo per crearsi riserve), altri alla paleobotanica ecc., e tutti questi ci aiuterebbero a capire come l’uomo è arrivato alle “ragioni delle tradizioni”.</p>
<p>Tutto ciò richiederebbe una trattazione lunga e complessa e quindi mi soffermerò solo sugli aspetti più evidenti del tema crudismo. Ricordo solamente che in seguito agli sconvolgimenti climatici avvenuti tra 200000 e 120000 anni fa l’uomo ha subito l’adattamento alimentare, in quanto non avendo le caratteristiche anatomofisiologiche del granivoro, nè tantomeno carnivoro ha dovuto ricorrere alla cottura per rendere commestibile il cereale e la carne, in seguito estesa ad altri tipi di alimento. <span id="more-1801"></span></p>
<p>Questa deviazione non è stata dettata da una scelta, ma da uno stato di pura necessità che non offriva alternative.</p>
<p>Oggi, non è più la necessità di procacciarsi il cibo, ma le errate abitudini, i pregiudizi dietetici e soprattutto la schiacciante pressione dell’industria alimentare, con i suoi condizionamenti pubblicitari, che portano l’uomo (non più guidato dall’istinto) sempre più lontano dalla strada della corretta alimentazione crudista.</p>
<p>E’ innegabile che cuocere gli alimenti ha permesso all’essere umano di utilizzare cibi che possono essere difficilmente digeribili, oltre all’inattivazione di microrganismi dannosi. I cereali , ad esempio, contengono amidi (carboidrati complessi) che a seguito della parziale demolizione della catena carboidratica, grazie alla temperatura elevata, divengono più velocemente assimilabili, crudi invece richiederebbero un maggior tempo digestivo;  il crudista però può ricorrere alla germinazione o alla destrinizzazione in acqua, come dimostrato da Kellog, Langworth e Devel.</p>
<p>Possiamo ricordare, inoltre, che della cottura neutralizza l’antitripsina e l’avidina dell’albume dell’uovo; per il resto la cottura è più legata a motivazioni psicologiche, ai profumi, al gusto, alla preparazione del cibo, all’estetica. Gli alimenti cotti si prestano di più a manipolazioni e all’aggiunta di condimenti ricchi o speziati perchè, nel corso della cottura, hanno perso il loro sapore iniziale e sono divenuti insipidi, ma ciò va al di là delle giuste necessità nutrizionali e appartiene al campo di quelle distorsioni del gusto che la civilizzazione ha forzato.</p>
<p>Certo è che la cottura distrugge gran parte delle sostanze enzimatiche (oltre 800), che concorrono ad una buona digestione e ad una corretta assimilazione dei nutrienti; questo accade perché dopo i 50°C gli enzimi (strutture proteiche), che catalizzano le reazioni biochimiche della digestione, vengono distrutti e non possono dunque più aiutare l’organismo nella digestione. Il Dott. Edward Hovell (che molto probabilmente è l’autorità sugli enzimi più competente a livello mondiale) afferma che ogni persona alla nascita ha una dotazione limitata di enzimi; consumando rapidamente la nostra riserva di enzimi, accorciamo la durata della nostra vita, indeboliamo il nostro sistema immunitario e il corpo si ammala facilmente. Il Dott.Howell aggiunge: “L’abitudine di cuocere il cibo e di lavorarlo con additivi chimici, l’uso di alcool, droghe e farmaci e junk food ( cibo di nessun reale o poco valore nutritivo, come patatine, merendine ecc.) consumano una gran quantità di enzimi dalla nostra riserva limitata.</p>
<p>Gli enzimi del cibo forniscono molti degli enzimi digestivi che il corpo dovrebbe prelevare dalla sua riserva limitata se si mangiano cibi cotti. Quando si è vissuto per molti anni con cibi cotti, è facile che la riserva di enzimi si sia esaurita.  Se ciò avviene il sistema digestivo userà gli enzimi metabolici per assistere la digestione.</p>
<p>Una carenza di enzimi metabolici, che il corpo usa per funzionare, causerà serie malfunzioni di organi, ghiandole, nervi ecc. Quando la carenza di enzimi metabolici diventa grande, il corpo inizia a deteriorarsi. Scaldare cibi oltre i 46°- 49° distrugge tutti gli enzimi (e le vitamine) e forza il corpo a esaurire le sue riserve di enzimi. Questo causa una dilatazione degli organi digestivi, specialmente del pancreas. Cibi e bevande bollenti nuociono agli enzimi nello stomaco. Gli enzimi sono gli ingredienti attivi che curano la malattia, sono il nucleo centrale del sistema immunitario e sono necessari per mantenersi in salute.  E’ l’attività enzimatica che fa funzionare il cervello e rende agevole il lavoro meccanico della memoria: è ciò che mantiene in vita il nostro corpo.</p>
<p>Cuocere il cibo porta alla distruzione in alta percentuale delle vitamine contenute nei cibi: ad esempio le vit. A,C,B1, D in quanto termolabili vengono eliminate (vit.C destrutturata a 60°C, gli enzimi già a 50°C); i sali minerali precipitano e divengono meno utilizzabili. E’ innegabile lo svantaggio dovuto a tali modificazioni chimico-fisiche, le quali limitano notevolmente il potere nutritivo dei cibi.</p>
<p>Gli alimenti freschi e crudi posseggono un quantitativo di vitalie, quali enzimi, auxoni, fattori del saprofitismo eubiotico ( definizione del prof. Pecchiai), oligoelementi, vitamine e altro, utilissimi ai processi biologici umani, non ultimi i meccanismi di riparazione e difesa dell’organismo indispensabili a contenere lo squilibrio organico e la conseguente malattia. L’organismo riconosce, anche dopo millenni di deviazioni alimentari, gli alimenti vivi (che consentono di mantenere integro il patrimonio di vitalità) da quelli morti. Vedremo successivamente, in modo più approfondito, come la cottura altera i vari nutrienti, rendendo i cibi morti.</p>
<p>Ora invece, per rendersi conto di quanto la cottura possa essere un disagio per l’organismo basta ricordare gli studi venticinquennali di scienziati, quali il dott. Kuschakoff e collaboratori di Losanna, in merito alla “leucocitosi digestiva”, su migliaia di persone e su sè stessi. La leucocitosi postprandiale è quel fenomeno che si evidenzia con un abnorme aumento di leucociti nel plasma (da 5-6 mila per mm3 a 18-20-30mila) dopo un pasto a base di alimenti cotti. Tutto ciò si verifica nell’arco di 30-40 minuti per rientrare dopo circa 2-3 ore. Siccome la funzione principale dei globuli bianchi è la difesa da organismi estranei e patogeni, il verificarsi della leucocitosi digestiva ci aiuta a capire come i cibi cotti siano avvertiti dall’organismo come agenti estranei, simil-tossici, contro i quali l’organismo attiva i consueti meccanismi di difesa.</p>
<p>Tale fenomeno assume le caratteristiche simil-leucemiche transitorie e siccome l’abituale nostra alimentazione è prevalentemente cotta, se non stracotta, e si ripete minimo tre volte al giorno, è legittimo ipotizzare che nel tempo ci siano delle conseguenze e alterazioni, come rilevato da Kuschakoff. Il nostro organismo considera innaturale e pericolosa ogni materia vivente sottoposta a radicale trasformazione molecolare, anche quella che avviene con la cottura, in quanto le sostanze cotte subiscono trasformazioni chimiche irreversibili.<br />
Interessante è notare che tutta questa manifestazione leucocitica non si manifesta quando si assumono cibi crudi, in particolare vegetali freschi, e se assunti prima del pasto cotto riescono a limitare la leucocitosi digestiva (proviamo a rifletterci un pò!).</p>
<p>Anche il medico italiano Lusignani, dell’Università di Parma, si era occupato dei meccanismi fisiologici che innescano o sospendono la leucocitosi digestiva, dimostrando che queste variazioni leucocitarie sono dovute a meccanismi nervosi centrali e periferici che, regolando il calibro vasale, determinano, attraverso vasocostrizione o vasodilatazione, l’aumento o la diminuizione dei leucociti. Il nostro organismo reagisce con un rilassamento delle pareti vasali ( e una conseguente diminuzione di globuli bianchi o leucopenia) all’introduzione di cibo crudo, non considerato dannoso dall’intelligenza dell’organismo. L’uomo, quindi, sebbene faccia cuocere i propri cibi da alcune decine di migliaia di anni (ma per milioni di anni è stato crudista) non ha sviluppato alcun adattamento anatomofisiologico al cibo cotto; infatti gli alimenti cotti continuano ad essere rifiutati dall’organismo mediante l’azione di rigetto della leucocitosi postprandiale.</p>
<p>L’uomo è l’unico animale che sottoponga a cottura i propri cibi, depauperando così il suo capitale energetico (la leucocitosi richiede un elevato dispendio di vitalità) e obbligando il corpo ad un doppio sforzo per trasformare in materia vivente ciò che lui stesso ha distrutto attraverso l’elevata temperatura. Contravvenendo agli istinti alimentari biologicamente connaturati, l’uomo ha dato così inizio a stati di degradazione e degenerazione fisica e psichica, i cui effetti sono, oggi più che mai, evidenti.</p>
<p>Anche le ricerche condotte da ricercatori quali Pottener, Mac Carrison, Stinner, su vari gruppi di animali (ratti, cani, gatti, scimmie) nutriti da alcuni mesi ad un anno, solo con cibi crudi o solo con cibi cotti, hanno evidenziato che quelli alimentati con cibo cotto mostravano chiari segni di decadimento fisico progressivo con molte manifestazioni patologiche (gengiviti, anemie, carie, tumefazioni tumorali, ulcere, alterazioni cardiache, polmonari e renali). L’evidenza peggiore è che tali degenerazioni si sono tramandate anche alle generazioni successive.</p>
<p>Tutto ciò non si è manifestato con gli animali nutriti con crudità. Il ritorno da parte delle cavie malate ad una alimentazione crudivora ha evidenziato anche una progressiva diminuizione dei disturbi manifestati, ma sono occorse quattro generazioni perchè gli animali riacquistassero la salute originaria. Qualcuno potrebbe obiettare che gli animali hanno un biochimismo diverso dagli essere umani, ma i dati invitano la “ragione” ad usare prudenza nell’abbondare con i cibi cotti. Se poi ricordiamo che un pasto cotto richiede una più lunga e laboriosa digestione, mentre i cibi crudi transitano velocemente lungo l’apparato gastrenterico, allora ancora una volta la “ragione” ci invita a consumare sempre prima i cibi crudi in modo da evitare dannose e inutili fermentazioni anomale e putrefazioni, dovute al lungo sostare degli alimenti cotti nei primi tratti digestivi.</p>
<p>Non andrebbe sottovalutato e trascurato nemmeno il vantaggio che gli alimenti crudi hanno in merito alla loro consistenza: i cibi cotti in genere sono molli, pastosi e non richiedono grande impegno masticatorio e ritardano i processi digestivi, perchè più difficilmente scissi dalle secrezioni gastroenteriche, pertanto sfavoriscono gli organi masticatori; il crudo invece, più duro, ha una sua azione massaggiatrice a livello gengivale, molto utile a prevenire carie e parodontopatie.</p>
<p>Vediamo ora come la cottura comporta una privazione di valori nutritivi degli alimenti e anziché facilitare la digestione, come comunemente si crede, la rende ulteriormente difficoltosa. I cibi cotti risultano impropri al nostro sistema digestivo in quanto denaturati, demineralizzati e devitaminizzati.</p>
<div>Le vitamine solubili si disperdono nell’acqua di cottura, come vanno perse in altri modi essendo sostanze estremamente delicate; i cibi cotti, e magari conservati per parecchie ore, perdono nella quasi totalità le vitamine rimanenti. Le conserve che sono cotte e conservate a lungo subiscono la stessa privazione. La cottura in pentola a pressione, così pure le cotture prolungate determinano la distruzione rapida delle vitamine. Anche il tempo di attesa tra cottura e consumo del pasto è fondamentale per l’ulteriore perdita di vitamine: se cuociamo è bene farlo rapidamente e consumare il pasto subito. Il latte bollito, pastorizzato o peggio condensato perde le qualità antiscorbutiche e anche la vitamina B1 viene distrutta: ad es. le scimmie se nutrite, durante la crescita, con latte condensato si ammalano di scorbuto (pur avendo il latte fresco poco ac. ascorbico). I vegetali verdi, ricchi di attività antiscorbutica, perdono la loro efficacia quando sono sottoposte a cottura per distruzione della vitamina C, come dimostrato da Hess ed Hunger.</div>
<div>Il cavolo riscaldato perde in parte la vitamina C e se la cottura si prolunga per un’ora la perde del tutto. La clorofilla, linfa vitale delle piante verdi, subisce la degradazione a feofitina (un atomo di idrogeno al posto dell’atomo di magnesio), di colore bruniccio, assolutamente inutilizzabile dall’organismo.</div>
<div>Esempio di perdita di alcune vitamine nel processo di cottura:</div>
<div></div>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td>vitamine</td>
<td>alimenti</td>
<td>distruzione</td>
</tr>
<tr>
<td>B3</td>
<td>legumi</td>
<td>debole</td>
</tr>
<tr>
<td>B3</td>
<td>carne</td>
<td>33%</td>
</tr>
<tr>
<td>B6</td>
<td>carne</td>
<td>debole</td>
</tr>
<tr>
<td>H</td>
<td>carne</td>
<td>72%</td>
</tr>
<tr>
<td>H</td>
<td>legumi</td>
<td>debole</td>
</tr>
<tr>
<td>inositolo</td>
<td>legumi</td>
<td>59%</td>
</tr>
<tr>
<td>inositolo</td>
<td>carne</td>
<td>&lt; 59%</td>
</tr>
<tr>
<td>acido folico</td>
<td>in generale</td>
<td>elevata</td>
</tr>
<tr>
<td>PP</td>
<td>carne</td>
<td>33-66%</td>
</tr>
<tr>
<td>C</td>
<td>legumi</td>
<td>45%</td>
</tr>
<tr>
<td>B1</td>
<td>legumi</td>
<td>35%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La capacità di germinazione da parte di legumi e altri semi è perduta dopo cottura e con essa la vitalità latente nel seme; quelli cotti hanno le stesse proprietà chimiche di quelli in grado di germinare, ma i primi sono semi morti, i secondi sono vivi.</p>
<p>Le vitamine morte, destrutturate non possono garantire all’organismo uno stato di salute. Esperimenti condotti dai medici francesi, Weill e Mouriquand, bene evidenziano i danni da cottura; gruppi di piccioni sono stati nutriti in questo modo: un gruppo con mais completo per 240 giorni, un altro con grano integrale, uno con avena integrale, uno con riso integrale e l’ultimo con orzo integrale.</p>
<p>Tutti questi volatili si sono mantenuti in un buono stato di salute e hanno manifestato grande attività. Successivamente tutti i chicchi integrali sono stati sottoposti a temperature di 120° C: la conseguenza è stata la morte per paralisi dei piccioni dopo 90 giorni. Con un gruppo si è provata la nutrizione con mais crudo ma macinato e privato della crusca: dopo trenta giorni si sono manifestati sintomi di debolezza seguiti da paralisi e morte prematura. Quindi, oltre alla cottura, anche la raffinazione del cereale determina perdita di fermenti e vitamine contenute nello strato periferico del chicco. Il dott. Mc Carrison ha sperimentato sulle scimmie diete con cibi cotti, evidenziando perdita dell’appetito, diarrea, dissenteria, anemia, perdita di peso, pelle secca, atrofizzazione di organi e scarsissima resistenza alle infezioni.</p>
<p>Il prof. Ladd ha studiato l’influenza del cibo cotto sul grado di digeribilità: maiali nutriti a volte con cibi cotti, a volte con cibi crudi, hanno manifestato minore digeribilità in presenza dell’alimento cotto; interessante poi sottolineare come per aumentare un chilo di peso è necessaria una maggiore dose di cibo cotto, mentre ne occorre di meno qualora sia crudo: ciò è dovuto al maggiore valore nutritivo dell’alimento crudo.<br />
Vediamo più in dettaglio come il metodo di cottura influisce negativamente sui nutrienti:</p>
<ul>
<li> La cottura fa coagulare i protidi della carne, delle uova, del latte, diminuendo in tal modo il loro valore alimentare e li rende meno digeribili, eccezion fatta per l’albume scaldato leggermente. Il decadimento del valore biologico delle proteine è dovuto alla distruzione parziale (e a volte totale) degli aminoacidi considerati essenziali. La bollitura, in particolare, idrolizza i composti proteici determinandone la dispersione nel mezzo liquido. Se la cottura avviene mediante arrostimento o tostatura, le proteine si denaturano, producendo sostanze tossiche da piroscissione, alcune delle quali notoriamente cancerogene (benzopirene, terilene, benzoantracene ecc.). Cuocere non significa quindi rendere più digeribile l’alimento, perché i composti proteici flocculano già a 60°C e finiscono per coagulare del tutto a temperatura maggiori, risultando inattaccabili dai succhi gastrici. Le proteine delle carni cotte, quindi, sono più povere quanto più lunga e forte è la cottura. Alla luce di ciò la carne si digerisce meglio cruda, i protidi del latte crudo si elaborano più facilmente che non quelli del latte bollito. “Le esperienze di Francis, di Trowbridge e di Stanley hanno dimostrato che nella cottura della carne i fosfati organici diventano inorganici” (R. Berg) e sappiamo che l’organismo non è in grado di assimilare i sali inorganici, solo i vegetali sono in grado di farlo.</li>
<li>La cottura altera i grassi di qualsiasi tipo che, oltre a diventare meno digeribili, liberano degli acidi grassi non assimilabili e sovente tossici. Ad una ossidazione primaria, mantenendo i grassi all’azione del calore, ne segue una secondaria con formazione di acidi grassi a catena corta, cui sono dovuti aroma ed odore sgradevoli caratteristici e formazione di composti volatili; inoltre per la decomposizione di alcune molecole di glicerolo, si forma acroleina, molto tossica a livello epatico e per tutto il corpo. Tale sostanza inibisce l’azione enzimatica preposta alla digestione delle sostanze grasse, ed è accompagnata dalla liberazione di composti volatili irritanti. Gli acidi linolenico e linoleico, importanti acidi grassi insaturi, si trasformano sotto l’azione dell’innalzamento della temperatura nei loro isomeri, che risultano privi di valore biologico.</li>
<li>La cottura priva i cibi dei sali minerali solubili. La carne ad esempio perde dal 30 al 70% di sali rendendola ancora più acidificante (sappiamo quanto importante sia l’equilibrio acido-alcalino nell’organismo umano); le stesse patate, immerse semplicemente nell’acqua tiepida, perdono il 38% dei sali minerali e così pure le verdure bollite perdono la quasi totalità dei sali. Secondo le esperienze del prof. Snyder i cavoli, gli spinaci, le carote perdono dal 20al 40% nel corso di una normale cottura (il cavolo perde il 62% di protidi, il 72% di calcio, 60% di fosforo e il 67% di ferro). Tutto ciò ci fa capire perché l’alimento cotto risulta insipido, e quindi necessita di sale e condimenti per renderlo maggiormente appetibile. Chi è abituato a mangiare prevalentemente cotto non è in grado di gustare i cibi crudi e quindi è necessario rieducare il senso del gusto. I sali minerali nella cottura si trasformano da organici a inorganici e dunque inutilizzabili; cuocere significa anche ossidare e disorganizzare le sostanze ossidabili e il cibo ossidato (ceneri) non è utilizzabile e l’organismo cerca, in tutti i modi, di eliminarlo. Solo i vegetali sono in grado di trasformare gli elementi inorganici in organici e quindi assimilabili dall’organismo umano, e se così non fosse l’uomo avrebbe tratto questi elementi, adatti al proprio nutrimento, direttamente dalla terra. Invece mangiamo i vegetali per poter assimilare e utilizzare questi elementi in forma organica, ma l’ossidazione conseguente alla cottura li rende nuovamente inorganici. Le sostanze ossidate (inorganiche) non posseggono vita: ecco il substrato di ogni insegnamento scientifico trofico corretto. Se facciamo riferimento al latte, si è scoperto che i composti di calcio, di magnesio, i carbonati e i fosfati si scompongono in forme insolubili quando il latte viene bollito e pertanto diminuisce il suo valore biologico-alimentare.</li>
<li>I glucidi cotti risultano meno digeribili e più facili alla fermentazione: divengono meno digeribili in quanto si saturano di acqua, e questo va ad ostacolare la digestione salivare. Si è evidenziato che la cottura in realtà trasforma ben pochi amidi in destrine, mentre questo lavoro è piuttosto compito della ptialina salivare. Possiamo forse affermare che, come riportato da Milo Hastings, il nostro sistema digestivo è stato influenzato da secoli di cibi cotti per cui ha perso o limitato la capacità di digerire i glucidi crudi; gli indigeni del Kiwai ad esempio mangiano il riso crudo e anche gli scozzesi, dai tempi antichi, consumano avena semplicemente macerata in acqua o scottata in acqua bollente.</li>
<li>La cottura libera sotto forma di gas alcuni elementi: ortaggi, come cavoli, cavolfiori e cipolle, ricchi di zolfo lo perdono con l’ossidazione, così pure il fosforo e il ferro che diventano inutilizzabili. Già a basse temperature si assiste all’ossidazione di iodio e manganese. Lo zolfo contenuto nelle uova si altera producendo gas malsani e maleodoranti nell’intestino e pertanto è meglio cuocerle poco.</li>
<li>La cottura aumenta la digeribilità: il cavolo crudo è digerito in 2 ore anziché in 4 ore come quello bollito, l’uovo con tuorlo crudo e albume appena rappreso si digerisce in 45 minuti, quello sodo in 3 ore e la frittata in più di tre ore, le carni poco cotte lasciano lo stomaco in 2-3 ore mentre molto cotta in 4-5 ore.</li>
</ul>
<p>È indispensabile consumare il maggior quantitativo di alimenti crudi e siccome alcuni cibi vanno, o li vogliamo, cotti è necessario adottare la cottura più favorevole alla salvaguardia dei principi nutritivi (ad esempio la cottura rapida ad alta temperatura danneggia meno i cibi rispetto una cottura lenta a bassa temperatura), ma soprattutto fare in modo che i cibi cotti costituiscano la minima parte del pasto, o al massimo siano presenti in un solo pasto quotidiano.</p>
<p>Chi gode di eccellente salute può mangiare crudità vegetali in abbondanza ma se il potere digestivo è difettoso, come ad esempio nelle persone eccessivamente magre e nervose con intestino fragile, se ne mangeranno in minime quantità e mano a mano che la salute migliora si aumenterà la quantità in rapporto alla capacità digestiva.</p>
<p>Quando c’è poco potere digestivo (e la cottura dei cibi indebolisce, col trascorrere del tempo, tale potere) e una flora batterica intestinale fortemente alterata, difficilmente la cellulosa viene elaborata e la conseguenza può essere irritazione, che si ripercuote sul sistema nervoso, sul sistema muscolare (stitichezza, gas) e sulla mucosa intestinale (colite). In questi casi è utile, in piccole quantità (mezzo bicchiere), il succo di carota preso con costanza; si possono prendere anche altre crudità in forma di succo e contemporaneamente riabituarsi con gradualità al consumo di crudità al naturale, in quantità consona a ciascun individuo.</p>
<p>Gli organi digestivi se restano inattivi si indeboliscono e i cibi cotti agevolano questo processo di degradazione, rallentandone le funzioni egli organi digestivi quindi si atrofizzano. Pertanto non è mangiando cibi cotti che si fortifica una digestione debole, come non si può irrobustire un muscolo debole se ci si rifiuta di usarlo: quando gli organi della digestione sono indeboliti, stanchi, bisogna dar loro riposo, non sovraffaticarli e riabituarli con gradualità all’utilizzo delle crudità.</p>
<p>In conclusione possiamo dire che il crudismo è salute, vita e anche terapia: questa ultima asserzione per molti è difficile da digerire, è contestata, suscita timore, rifiuto, derisione, incredulità, e persino ira.</p>
<p>Ma molte sono le persone che vivono in perfetta salute cibandosi solo di frutta e verdura cruda, altrettante quelle che hanno recuperato la propria salute grazie al crudismo.</p>
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		<title>giorno 6&#8230;.</title>
		<link>http://www.crudismo.com/giorno-6/</link>
		<comments>http://www.crudismo.com/giorno-6/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MissVanilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Eccomi.</p>
<p>Ho lanciato un programma detox e ho fatto la lista di ciò in cui mi sarei impegnata, e ne ho rispettato la metà.</p>
<p>Torno a scrivere quindi, metaforicamente, con le orecchie basse e la coda tra le gambe  </p>
<p>Intanto dovevo scrivere ogni giorno, fotografare quello che mangiavo, andare a correre&#8230;.non ho combinato niente di tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi.</p>
<p>Ho lanciato un programma detox e ho fatto la lista di ciò in cui mi sarei impegnata, e ne ho rispettato la metà.</p>
<p>Torno a scrivere quindi, metaforicamente, con le orecchie basse e la coda tra le gambe <img src='http://www.crudismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto dovevo scrivere ogni giorno, fotografare quello che mangiavo, andare a correre&#8230;.non ho combinato niente di tutto questo, perchè sono dovuta andare a scuola a fare un paio di lezioni, poi è venuta a trovarni <a href="http://www.veganshakti.blogspot.com" target="_blank">Bea</a>, poi si è messo a piovere ininterrottamente per 2 giorni, ho iniziato un corso di teatro&#8230;un caos!</p>
<p>Recupero un po&#8217; in questo post e riprendo in mano i buoni propositi da subito.</p>
<p>Bea è partita da poco, è stata con me 3 giorni e mi ha aiutata a ripulire la dispensa di un po&#8217; di cibarie, specialmente le molte banane congelate che avevo da tempo in freezer. Io ho cercato di limitarne il consumo privilegiando spremute e creme di mela (ho tante di quelle mele in casa che non si può credere&#8230;) ma ad una delizia come la colazione di stamattina, che vedete qui sotto, non ho potuto resistere (anche perchè ne avevo preparato una montagna e Bea era in seria difficoltà a finirla, ho DOVUTO aiutarla!!).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1717" title="cremaciok" src="http://www.crudismo.com/wp-content/uploads/cremaciok.jpg" alt="cremaciok" width="327" height="448" /></p>
<p>Gli ingredienti, se siete interessati, sono: banane congelate, burro di mandorle bianche, agave, cacao, cioccolato, spezie (qui ho usato la miscela Alles Liebe, sempre Sonnentor, che contiene fiori vaniglia e peperoncino).</p>
<p>Bea in questo periodo è presissima dalle attività di baratto, e frequenta assiduamente il sito<a href="http://www.zerorelativo.it"> zerorelativo</a>. Infatti mi ha barattato con una ragazza di Mestre 3 miei libri che non mi interessavano più con 4 paia di orecchini decisamente carini!</p>
<p>Tra le tante cose fatte in questi giorni c&#8217;è da registrare l&#8217;uso abbastanza assiduo della Poderosa. Anche Bea era, come è giusto che sia, in estasi di fronte alla meraviglia tecnologica. Difatti le ho restituito parte dei 5 kg di semi di sesamo che mi aveva regalato sottoforma di tahini, ottenuto proprio con la potenza del magico vitamix in pochi minuti.</p>
<p>Ieri sera ho anche iniziato un mini corso di teatro, una impresa difficilissima per me, dato che la timidezza patologica che mi affligge mi ha sempre fatto vivere con terrore esperienze del genere&#8230;.però il corso è gestito da una amica, e ho voluto provare la sfida. La prima richiesta della nostra insegnante è stata quella di individuare il nostro animale totem, in maniera istintiva, ed è così che ci identificheremo, e ci chiameremo,  in tutta la durata del percorso. Io ho immediatamente pensato ad uno scoiattolo. E&#8217; timido, sempre indaffarato, va in letargo d&#8217;inverno e si ciba di nocciole e fruttini. Sono decisamente io! Non notate una incredibile somiglianza??</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1718" title="scoiattolo" src="http://www.crudismo.com/wp-content/uploads/scoiattolo-300x300.jpg" alt="scoiattolo" width="300" height="300" /></p>
<p>Tornando a parlare di cibo, in questi giorni mi sono nutrita di enormi insalate, tipo questa:</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1719" title="CIMG3524" src="http://www.crudismo.com/wp-content/uploads/CIMG3524-300x225.jpg" alt="CIMG3524" width="300" height="225" /></p>
<p>oppure di tantissime spremute, tipo questa:</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1720" title="CIMG3523" src="http://www.crudismo.com/wp-content/uploads/CIMG3523-300x225.jpg" alt="CIMG3523" width="300" height="225" /></p>
<p>tuttavia cercherò di essere più precisa nella descrizione dei miei pasti, soprattutto più metodica&#8230;.</p>
<p>Dunque, tornando ad oggi, ho fatto colazione con Bea con la crema cioccolatosa di cui sopra. Ora ho giusto due ore prima di andare a lavorare, il che significa che di correre oggi non se ne parla perchè fuori piove, devo sistemare delle cose in casa, perciò il massimo che riuscirò a fare sarà un pranzo a base di succo di mela, e forse una cena altrettanto simile.</p>
<p>Domattina, invece, niente scuse: avrò tutto il tempo di un bel giro al parco.</p>
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		<title>Barefoot</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2009 08:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[stili di vita]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Un crudista/igienista che si rispetti difficilmente sarà una persona che ama le sovrastrutture e le cose artificiali, in tutti gli aspetti della vita.</p>
<p>Non è la regaola, ma in generale chi semplifica la propria alimentazione al punto di riuscire ad apprezzare e preferire il cibo come lo ha creato la natura stessa, senza manipolazioni, sarà anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un crudista/igienista che si rispetti difficilmente sarà una persona che ama le sovrastrutture e le cose artificiali, in tutti gli aspetti della vita.</p>
<p>Non è la regaola, ma in generale chi semplifica la propria alimentazione al punto di riuscire ad apprezzare e preferire il cibo come lo ha creato la natura stessa, senza manipolazioni, sarà anche in grado di apprezzare tutte le altre creazioni di madre natura senza manipolazioni. Sarà anche per questo che da tempo la città mi sta diventando sempre più stretta e insopportabile.</p>
<p>E&#8217; normale, in quest&#8217;ottica, apprezzare e desiderare stati di vita più naturali, i vestiti costosi e firmati non interessano più, i beni materiali diventano meno importanti, e in generale si abbandona il conformismo perchè uniformarsi non è più prioritario.</p>
<p>Nella ricerca della semplificazione sono sempre rimasta affascinata dai barefooters, ovvero dalle persone che cercano di tornare alla nostra vera natura camminando scalzi il più possibile (in fondo gli uomini non sono nati con le scarpe, no? E le scarpe possono causare una miriade di problemi alla schiena, alla postura e chissà quant&#8217;altro). Non sono mai però riuscita a capire come sia fattibile camminare scalzi in città&#8230;.in spiaggia è ovvio, anche sull&#8217;erba anche se già più complicato per via delle innumerevoli schifezze che si possono calpestare, ma in città sull&#8217;asfalto&#8230;come si fa? Eppure, i barefooters mi affascinano. Oggi ho fatto una scoperta grazie ad internet. Per chi vuole camminare scalzo ma non è pronto ad affrontare le insidie del nudo suolo, ci sono delle alternative interessanti, ovvero delle &#8220;scarpe&#8221;che offrono una certa protezione ma lasciano il piede in uno stato di minore costrizione delle scarpe. Eccole:</p>
<p><a title="bluesprint.jpg" rel="lightbox[pics-1243755701]" href="http://www.crudismo.com/wp-content/uploads/bluesprint.jpg"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.crudismo.com/wp-content/uploads/bluesprint-150x150.jpg" alt="bluesprint.jpg" width="200" height="137" /></a></p>
<p>Non sono stranissime? Se fossero acquistabili anche qui (non lo sono purtroppo, anche perchè è fondamentale provarle ed assicurarsi che calzino come un guanto) mi piacerebbe molto sperimentare questo &#8220;piede alieno&#8221; <img src='http://www.crudismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Missvanilla e la macrobiotica</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 16:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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		<category><![CDATA[macrobiotica]]></category>
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<p>Ebbene, ieri ho partecipato per lavoro ad un corso di macrobiotica.</p>
<p>Si è trattato di un corso teorico sui principi base della macrobiotica con un assaggio finale di alcune preparazioni.</p>
<p>Io che vado ad un corso di macrobiotica è curioso vero? Il crudismo sta alla macrobiotica come il mio gatto sta al concetto di calma e tranquillità: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://munchies.files.wordpress.com/2008/08/yinyang.jpg" alt="" width="340" height="248" /></p>
<p>Ebbene, ieri ho partecipato per lavoro ad un corso di macrobiotica.</p>
<p>Si è trattato di un corso teorico sui principi base della macrobiotica con un assaggio finale di alcune preparazioni.</p>
<p>Io che vado ad un corso di macrobiotica è curioso vero? Il crudismo sta alla macrobiotica come il mio gatto sta al concetto di calma e tranquillità: non ci sono punti in comune.</p>
<p>O perlomeno questo è quello che ho sempre pensato.</p>
<p>Alcuni punti in comune ci sono in effetti. Macrobiotica e crudismo sono vegan, anche se ci sono crudisti e macrobiotici che mangiano anche animali.  Sono due stili di vita altamente depurativi e capaci di far guarire da molte patologie causate dal cosiddetto benessere.  Non sono semplicemente due diete ma due stili di vita veri e propri. Portano le persone ad avere una cura ed un rispetto particolare per il proprio cibo. Danno la preferenza agli alimenti nel loro stato integro, eliminando tutto ciò che è innaturale, elaborato, processato, adulterato. Permettono, quindi, di entrare intimamente a contatto con le energie e le proprietà degli alimenti consumati.</p>
<p>Quello che ho imparato però è che esistono anche interpretazioni diverse della macrobiotica, che a volte si allontanano dal purismo assoluto e guardano di più il lato pratico, o che si adattano alle tradizioni culinarie dei luoghi in cui viene applicata.</p>
<p>Esistono anche interpretazioni diverse del crudismo: può essere più o meno elaborato, possiamo incontrare crudisti che addirittura non mangiano mai insalata ma solo cibi elaborati nel proprio essiccatore (versione non raccomandabile da Missvanilla!!) o crudisti che non ammettono nemmeno l&#8217;uso del coltello per tagliare la frutta perchè nessuna lavorazione deve essere inflitta al proprio cibo.</p>
<p>Tuttavia un macrobiotico guarderà con orrore la mia alimentazione cruda, specie in inverno, perchè dal suo punto di vista è altamente Yin, ovvero raffreddante, e spesso ricca di cibi esotici e anche fuori stagione. E&#8217; un punto valido che mi ha fatto riflettere.  Anche se non amo e non concordo con la complessità macrobiotica della continua ricerca dell&#8217;equilibrio Yin e Yang ci sono comunque degli aspetti interessanti che sarebbe bello applicare non solo nell&#8217;alimentazione ma in tanti altri aspetti.</p>
<p>Concordo sulla necessità di rimanere il più possibile legati alla stagionalità e alla provenienza dei cibi, ma come può fare un crudista d&#8217;inverno?</p>
<p>I problemi invernali iniziano quando finiscono i cachi e a quel punto la faccenda si fa dura, perchè tocca sopravvivere con mele, pere, arance e kiwi.  Per concentrare un poco le energie e mangiare un pò più Yang mi vengono in mente insalate di verdure invernali, come radicchi, finocchi, carote, zucca, rape, broccoli e cavolfiori, verse e cappucci&#8230;. condite con frutta secca come le noci e spezie.</p>
<p>Si tratta di verdure invernali, ma le radici che crescono sottoterra hanno energia Yang e dovrebbero aiutare, e anche le spezie.</p>
<p>Per colazione a me piace molto frullare delle mele e pere con prugne secche e tanta cannella, che scalda. E poi si può usare l&#8217;essiccatore o il termosifone per fare biscotti e altri cibi un poco più densi. Se c&#8217;è qualche macrobiotico che mi legge, mi dia qualche altra idea, o mi corregga se sto scrivendo cavolate!</p>
<p>Comunque, se proprio l&#8217;inverno è insopportabile, non credo che qualche zuppa di verdura e qualche tazza di tisana siano la fine del mondo. Un&#8217;altra idea interessante sono le verdure fermentate e pressate (che poi sono gli insalatini macrobiotici), molte ricette gustosissime le trovate sul mio forum a Promiseland.</p>
<p>Non sono certa di riuscire a non comperare più banane, che sono l&#8217;unico frutto esotico che mi concedo&#8230;ci proverò e osserverò l&#8217;effetto sulla mia energia.</p>
<p>Ieri dopo il corso ho assaggiato tutte le preparazioni che la nostra relatrice aveva preparato per noi, ero molto curiosa. Ho mangiato della zuppa di miso, delle tartine con crema di Hiziki, un kanten di mandorla e uno di mirtillo, e dei biscotti. Era tutto delizioso ed ha avuto un effetto interessante su di me: mi ha fatto sentire molto sazia, ma ho avuto meno energia del solito, anche se piacevolmente tranquilla&#8230;o forse un poco addormentata?</p>
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		<title>Meet your meat: dedicato agli onnivori di passaggio</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 22:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[scelta vegan]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.crudismo.com/wp-content/uploads/meet_your_meat.jpg" rel="lightbox[pics-1231366078]" title="meet_your_meat.jpg"><img src="http://www.crudismo.com/wp-content/uploads/meet_your_meat.jpg" alt="meet_your_meat.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="640" height="403" /></a></p>
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		<title>questione palla di pelo</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 11:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
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<p>Beh, ieri sono andata a trovare Barbara la cui mamma, ne avevo parlato tempo fa, ha una specie di casa famiglia per animali sfigati, dalla gatta affetta da nanismo al merlo con l&#8217;ala spezzata, al passero in fin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dunque&#8230; spiego un attimo la questione palla di pelo, ieri ero di fretta e non ho scritto molto&#8230;</p>
<p>Beh, ieri sono andata a trovare Barbara la cui mamma, ne avevo parlato tempo fa, ha una specie di casa famiglia per animali sfigati, dalla gatta affetta da nanismo al merlo con l&#8217;ala spezzata, al passero in fin di vita, per non parlare della moltitudine di cagnetti. Di fianco vive la sorella, zia di Barbara, che ha invece una casa famiglia per gatti. Al momento ne ha 20 che vivono nel suo ampio giardino.</p>
<p>Io ero andata per conoscere qualche gattino, e molto probabilmente per adottarne uno&#8230; Barbara mi aveva parlato di una trovatella raccolta in un cassonetto, ed ero abbastanza convinta di finire col portarla a casa. Invece non l&#8217;ho fatto.</p>
<p>Questa gattina vive nel giardino della zia di Barbara già da 3 mesi, è bella e vispa e ieri era felice e scatenata, si arrampicava su ogni albero&#8230; non sono riuscita a portarla via per metterla in appartamento.</p>
<p>In compenso pensavo di prendere con me un altro micetto, abbandonato dalla mamma che non lo voleva allattare e adottato da un&#8217;altra mamma gatta, che però sta già allattando la sua batteria di gattini, ed è magra e sfinita, poverina. Questo gattino è ancora piccino, mi fa tenerezza, è rosso, e siccome il suo destino è quello di essere adottato&#8230; beh penso che la seconda mamma adottiva potrei essere io. Il cucciolo però è ancora troppo piccolino, e forse altre 2 settimane di allattamento, a patto che riesca a trovare ancora del latte, potrebbero fargli bene. Insomma tornerò tra 15 giorni.</p>
<p>Ora però nascono dubbi e domande.</p>
<p>E&#8217; giusto che viva in casa? Mi consola in parte il fatto che lo prenderò da piccolino e quindi non si sarà ancora abituato alla vera vita da gatto all&#8217;aperto. E che è un gattino che non sarebbe sopravvissuto, quindi forse la mia casa è il male minore.</p>
<p>E&#8217; giusto che mangi carne, o sarebbe meglio crescerlo vegan? In questo caso non lo crescerò vegan. Il negozio dove lavoro vende anche la carne ed il pesce, e posso portare a casa le cose che non vendiamo (nessuna di noi mangia animali), il micio quindi mangerà gli avanzi, che  già raccolgo per i cani del canile di Monselice.</p>
<p>Rimane l&#8217;ultima spinosa questione&#8230; la sterilizzazione dell&#8217;animale.</p>
<p>Per anni mi ero ripromessa di non tenere con me animali perchè contraria alle manipolazioni che questi subiscono per adattarsi alle esigenze (e all&#8217;egoismo) di noi umani. Insomma, noi umani li abbiamo snaturati, privati di un luogo dove vivere liberi, ed ora li costringiamo ad essere privati della loro sessualità e libertà per adattarsi meglio alle nostre case.</p>
<p>Il dubbio è grande, starò facendo la cosa giusta? Qual è l&#8217;alternativa per quel gattino? Qual è il male minore?</p>
<p>Cosa ne pensate?</p>
<p>PS Giuggiola non vive con me, mi prendo cura di lei quando mia mamma è in vacanza. Altrimenti col cavolo che vivrebbe di croccantini <img src='http://www.crudismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Cavie, guru e artisti&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 09:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il mio computer è tornato a casa sano e salvo, ripulito da ogni bestiaccia infettante e scarti di programmi, leggero e veloce.</p>
<p>Fuori diluvia e fa un freddo cane.</p>
<p>La giornata è ideale per rimanere a casa a leggere (mi mancano solo 400 pagine per finire &#8220;Il quinto giorno&#8220;: le forze degli oceani si sono stancate degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio computer è tornato a casa sano e salvo, ripulito da ogni bestiaccia infettante e scarti di programmi, leggero e veloce.</p>
<p>Fuori diluvia e fa un freddo cane.</p>
<p>La giornata è ideale per rimanere a casa a leggere (mi mancano solo 400 pagine per finire &#8220;<em>Il quinto giorno</em>&#8220;: le forze degli oceani si sono stancate degli abusi umani e si stanno ribellando, cercando di eliminare i parassiti umani dalla faccia della terra&#8230; voi che mangiate ancora pesce leggetevelo sto libro.. <img src='http://www.crudismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) e per andare al cinema più tardi (Kung Fu Panda aspettami!!).</p>
<p>La giornata è anche ideale per rimettere a posto la casa in disordine, sistemare le carte e la posta arretrata, che nel mio caso significa credo una trentina di email a tema alimentare, consigli e suggerimenti da dare, e anche un post da scrivere. Chi non ha ancora ricevuto una mia risposta non disperi, mi sono rimessa a lavorare <img src='http://www.crudismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In questo periodo ho pensato a diversi argomenti da trattare, che rimando da tempo, tra i quali un articoletto sui cereali, uno sul digiuno e sul perchè NON dovete digiunare, e altre cosucce.</p>
<p>Tuttavia volevo dire due cose sull&#8217;argomento che ultimamente ha dominato i commenti di questo blog.</p>
<p>In breve, un utente di recente mi ha criticata per il mio utilizzo di alimenti non crudi, nonostante io abbia scritto assieme a <a href="http://www.veganitalia.it" target="_blank">Stefano Momentè</a> un libro intitolato <em>Solo Crudo</em>. Qualcuno pensa che io sia incoerente, qualcuno pensa che l&#8217;utente di cui sopra sia troppo intollerante.</p>
<p>Per conto mio, non ho problemi ad annunciarvi che la mia alimentazione non è cruda al 100%. Non l&#8217;ho nemmeno mai affermato, in effetti.<br />
Il caffè mi piace, anche se so che bene non fa.<br />
I condimenti che uso non sono crudi e puri al 100%. Probabilmente anche la frutta secca che uso non rispetta il criterio dell&#8217;essiccazione sotto i 40° (ne dubito fortemente in effetti).<br />
Inoltre mi capita a volte di mangiare o assaggiare cibi che sono stati cucinati, senza nessun problema, rispettando sempre la mia etica, che è quella di non sfruttare gli altri animali.</p>
<p>Eppure ho contribuito alla scrittura di un libro che si chiama <em>Solo Crudo</em> e propagando l&#8217;alimentazione crudista.</p>
<p>Sta a voi decidere se quello che scrivo ha senso oppure no, se sono contraddittoria o incoerente oppure no.</p>
<p>Dal canto mio, ritengo di conoscere abbastanza ciò che affermo e quindi lo affermo con discreta sicurezza, perchè ciò che scrivo si basa semplicemente su quello che ho provato o sperimentato in prima persona.</p>
<p>Credo che l&#8217;indignazione di alcuni verso la mia presunta incoerenza derivi dal bisogno di certi di trovare un guru, qualcuno che abbia scoperto la verità e sia talmente duro e puro da vivere coerentemente con questa verità assoluta.<br />
Credo che gli atteggiamenti assolutistici derivino dall&#8217;insicurezza, e quindi dal bisogno di trovare un modus vivendi sicuro, certo ed infallibile.</p>
<p>Io non credo però ad un modus vivendi certo ed infallibile, credo che tutto sia sempre in evoluzione e cambiamento e credo che la sperimentazione e la ricerca continue siano importantissime per la crescita di ciascuno di noi.</p>
<p>Inoltre, io non sono il guru di nessuno, non mi pongo come guru, e non voglio fare il guru.<br />
Ognuno deve essere il guru di se stesso, non crecate mai qualcuno che vi guidi, trovate sempre la vostra strada da soli&#8230; è l&#8217;unico modo per non rimanere mai delusi da nessuno e per affermare la vostra identità, la cosa più preziosa della vostra vita.</p>
<p><a title="how-long-till-coconuts.jpg" rel="lightbox[pics1016]" href="http://www.crudismo.com/wp-content/uploads/how-long-till-coconuts.jpg"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.crudismo.com/wp-content/uploads/how-long-till-coconuts-150x150.jpg" alt="how-long-till-coconuts.jpg" width="200" height="158" /></a>Non essendo un guru, e non volendo fare il guru, quello che mi sento di essere è una cavia. Io sono per natura curiosa e sperimentatrice, e lo scopo del blog è quello di mostrare gli esperimenti che continuo a fare su me stessa, al vostro servizio. Ne ho fatti tanti, di esperimenti. Usateli come volete, per sperimentare anche voi oppure per cambiare totalmente direzione. Io amo leggere le esperienze delle persone, amo leggere i blog e i forum, amo scoprire cose nuove, e amo raccontare quello che faccio. Amo leggere, studiare, conoscere ed approfondire gli argomenti per capire quello che sto facendo, dopotutto ho una mente ed una formazione scientifiche e razionali, nonostante la mia vena di follia.</p>
<p>Questo mio atteggiamento mi ha portato a conoscere il crudismo più di 5 anni fa. L&#8217;ho sperimentato, ho condiviso le mie esperienze con altri crudisti, ho vissuto 4 anni con un crudista, ho viaggiato per conoscere altri pazzi come me, ho provato le varie correnti crudiste, quella godereccia che fa uso di essiccatore e aggeggi strani per trasformare le verdure (li ho tutti a casa!), quella purista che prevede di mangiare solo frutta, ho provato qualche settimana solo a base di succhi di vegetali, ho digiunato varie volte fino a provare a stare senza cibo per ben 18 giorni, giusto per vedere l&#8217;effetto che fa, ho provato a reintrodurre le verdure cotte e altre cose, ho fatto l&#8217;idrocolonetrapia, il Shankprakshalan, il kung fu, la meditazione, lo jogging alle 5 del mattino, i riti tibetani, i frullatoni verdi, il bicarbonato al posto dello shampoo&#8230;.. e vi ho raccontato tutto da 4 anni a questa parte, raccontandovi anche cosa è andato bene e cosa è andato male.</p>
<p>Successivamente, dopo anni di sperimentazioni su me stessa, e anche dopo un diploma triennale in nutrizione olistica perchè come dicevo credo anche nella formazione più o meno accademica, ho pensato di collaborare con un valido autore come Stefano per diffondere quanto imparato attraverso la carta stampata.</p>
<p>Io però non sono un guru, non sono assoluta e non sono perfetta, perchè questo mi impedirebbe di esplorare e crescere ancora. Sono solo una cavia, a vostro uso e consumo attraverso le esperienze che mi diverto a condividere con voi.</p>
<p>Ogni volta che qualcuno mi scrive entusiasta perchè mangiando meglio, più vegan o più crudo, ha iniziato a sentirsi più sano, più felice e più  in armonia col mondo, beh ecco io mi rendo conto che allora fare la cavia è servito a qualcosa, e mi ritengo soddisfatta.</p>
<p>Però magari domani mangerò con gioia una zuppa fatta con le verdure fresche e bio del mio amico contadino che abita non lontano da me, non mi sentirò in errore per questo, e dopodomani continuerò a parlarvi convinta dei benefici del crudismo, senza sentirmi incoerente. Chi va in cerca di una religione non la troverà nel blog di un&#8217;atea convinta</p>
<p>Per finire, vi devo assolutamente mostrare una cosa fantastica che mi ha dato immensa soddisfazione: ho ricevuto un bellissimo regalo da <a href="http://www.lilthing.splinder.com/" target="_blank">Manuel</a>, un disegno nato dalle sue mani piene di talento che mi rappresenta in tutta la mia Missvanillosità!</p>
<p><a title="disegni4100.jpg" rel="lightbox[pics1016]" href="http://www.crudismo.com/wp-content/uploads/disegni4100.jpg"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.crudismo.com/wp-content/uploads/disegni4100-150x150.jpg" alt="disegni4100.jpg" width="149" height="200" /></a></p>
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