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I primi doni del 2009

Quest’anno inizia nel migliore dei modi, influenza a parte (a meno che non la vogliamo considerare come eliminazione di tossine e quindi possiamo dare il benvenuto pure a quella, ma è un po’ tirata lo ammetto).

Tanto per cominciare ho ricevuto due inviti;  uno è per il Vegan Training la prima settimana di agosto, e mi auguro davvero di andarci, forse anche con una sorpresa.

L’altro è l’invito per un matrimonio.

Che barba, penserete. Mica tanto… si sposano Ariadni e Blake, i due ragazzi crudisti greci che ho ospitato 1 anno fa e che ancora non sono riuscita ad andare a trovare. Beh mi hanno scritto per dirmi che il 22 agosto si sposeranno, e vorrebbero che ci fossi anche io. Mi sono commossa!!

Non sarà un matrimonio che coinvolgerà la chiesa, e si svolgerà in un posto, mi dice Blake, dove non ci sono strade e le montagne incontrano il mare, a 2 ore da Atene, dove in seguito costruiranno la loro casa ecologica. Posso mancare? Direi proprio di no :)

Come se non bastasse stanno arrivando le prime richieste di corsi di cucina e anche qualche offerta da parte di chi ha gli spazi per ospitarmi. Queste cose mi rendono felice e mi fanno benedire il mio lavoro part time :)

Per finire, da ieri sera ho ospiti in casa. Jason è tornato a trovarmi, e con lui c’è anche Sara, una sua collega di lavoro davvero simpatica. Abbiamo passato la sera mangiando arance (Sara è onnivora ma curiosa di provare) e giocando con Mirtillo, che non apprezza che si mangino arance in sua presenza. Jason mi ha chiesto di far provare qualche cosa di buono a Sara, e quindi oggi metterò al lavoro il mio essiccatore dopo tanto tempo, e farò pure il formaggio di girasole.

A proposito di esperimenti, sto continuando ad usare la mia argilla rasshoul per lavare i capelli, E LA ADORO!!

Due giorni fa mi sono anche fatta l’hennè rosso seguendo le istruzioni di Saicosatispalmi e sono venuti una meraviglia. Io col rosso sto bene e ora i capelli hanno una tonalità rame favolosa. Perchè non ci ho pensato prima?

Per finire, ho scoperto un  sito  segnalatomi da Martina che anche se pubblicizza una marca di bicarbonato ha una marea di utilizzi di questo prodotto che in casa mia non manca davvero mai: www.bicarbonato.it Ho fatto delle nuove scoperte, ad esempio non avevo mai pensato di aggiungere il bicarbonato alla lettiera di Mirtillo! Davvero, se mi chiedessero cosa porterei su di un’isola deserta non avrei dubbi ;)

Ecco cosa è presente stamattina sul tavolo della mia cucina…. :)

mirtillo-e-la-frutta.JPG

Capelli

Insomma oggi mi sono tagliata i capelli. Non cortissimi ma molto più corti. Diciamo che 20 cm buoni li ho lasciati dalla parrucchiera. Era da tanto che non li avevo così corti, forse da 3 anni, però mi piacciono.

No no, niente “momento di crisi” oppure “quando una donna taglia i capelli vuol dire che sta cambiando” o cose del genere.

Semplicemente ho deciso di passare alle vie naturali semplificandomi la vita.

Torniamo quindi alla questione shampoo. Gli shampoo eco bio su di me non funzionano, i capelli mi restano di stoppa e opachi, ne ho provati parecchi. Col bicarbonato mi sono scoraggiata presto non avendo la pazienda di passare la fase critica, che tanti raccontano, durante la quale i capelli sono una schifezza ma poi si disintossicano, e il futuro sarà roseo e felice per tutti. Lavorando in negozio non ho avuto il coraggio di andare avanti con gli esperimenti. Ad un certo punto, frustrata, ho anche comprato uno shampoo da supermercato, che inizialmente mi ha regalato capelli leggeri e lucidi, ma dopo poco ha peggiorato la situazione, costringendomi a lavarli a giorni alterni.

Ho quindi deciso di affrontare diversamente la situazione. Ho comprato un pò di hennè neutro, che sperò mi aiuterà a rinforzare e seboregolarizzare la faccenda, e dell’hennè rosso perchè mi è sempre piaciuto il rosso hennè un poco irish (su di me sta bene) e anche perchè comincio a odiare i (pochi) capelli bianchi che scorgo di tanto in tanto (e che estirpo come Tom Cruise in Vanilla Sky).

Per fare una cosa fatta bene ho però pensato che dovevo partire da una buona base, ovvero da un capello sano, quindi ho chiesto alla parrucchiera Betty di eliminare le parti danneggiate, secche e con doppie punte. E la Betty è stata di parola e nel giro di 5 minuti mi ha regalato una lunghezza che non arriva alle spalle e che mi piace molto.

Tra un paio di giorni avrò bisogno di lavarli di nuovo, e stavolta le mie armi saranno: polvere di rhassoul, farina di ceci, aceto di mele, hennè neutro e rosso. Ce la posso fare!!

PS:  Il Rassoul è un argilla naturale saponosa ricca di minerali utilizzata dalle donne in medioriente per la bellezza dei capelli e per la pelle del corpo. Questa argilla popolare tra le donne berbere è estratta nella zona dell’Atlas in Marocco ed esattamente nelle regioni di Ksabi, dove le popolazioni locali la utilizzano come shampoo e come sapone per la bincheria. Differentemente dagli shampoo e saponi, il rhassoul non contiene tensioattivi; mescolato all’acqua, il rhassoul si gonfia e forma una pasta dolce composta da fini particelle; questa pasta assorbe le impurità ed i grassi come una carta assorbente che si eliminano poi con il risciacquo.

Il problema è dove trovare il Rassoul!! Io ne ho ancora un poco comprato anni fa non so più dove. Ne ho trovato in erbosristeria al prezzo mostruoso di 19 euro per 100 gr. Se non troverò di meglio, finito quello che ho lo ordinerò alla Orkos, che lo vende a 7 euro/kg più spese di spedizione (beh ma visto che ci sono potrei prendere anche dell’altro, magari del durian…. aahhh non posso!! Devo stare in economia!! Che tentazione…)

questione shampoo e altre sostanze

Siccome è domenica, e ho tutta la giornata per me e niente da fare (dato che mi rifiuto di fare le pulizie nell’unico giorno libero che mi ritrovo, anche se onestamente non sarebbe una cosa sbagliata), e siccome il pranzo l’ho risolto con due banane “alla Robo” (affettate con una spolverata di semi di lino e anacardi macinati), mi rimane giusto un poco di tempo per parlare della questione shampoo.

Prima però devo ringraziare Doni che ultimamente mi ha fatto dei regali telematici favolosi. Grazie carissima

Dunque, dicevo, la questione shampoo. Vi informo che ho già smesso gli esperimenti col bicarbonato. Vera, qualche commento fa, mi chiedeva perchè mai il bicarbonato, e se per caso non avessi ancora scoperto la cosmesi eco-bio. Ebbene, la cosmesi eco bio in effetti la ricerco, e l’ho scoperta, ormai da anni, e comunque dopo aver conosciuto Barbara Righini NON POTREI in ogni caso rimanere nell’ignoranza.

Tuttavia, il mio sogno è di andare OLTRE la cosmesi eco-bio. Ovvero eliminare prodotti e semplificare il più possibile, senza dimenticare comunque di far parte della società civile.

Mangiare crudo mi sta aiutando molto in questo. Meno tossine che entrano = meno tossine che escono, e questo significa pelle luminosa e sana, minore necessità di deodoranti, detergenti etc.

In pratica, non ho decisamente più bisogno di fondotinta per coprire le imperfezioni della pelle – la mia pelle, anche a detta di chi mi conosce – non è mai stata così liscia e levigata, i pori dilatati scomparsi così come brufoletti e punti neri. Non uso nemmeno creme per il viso e per il corpo, nemmeno in inverno. Per la pulizia del viso uso il guanto in microfibra (si trova anche nei supermercati) e del succo di limone come tonico. Sotto la doccia, per il corpo, una saponetta per le “zone critiche” e poi solo acqua. Prima della doccia però elimino impurità e cellule morte alla perfezione con una spazzola per il corpo.

Come deodorante del bicarbonato puro funziona perfettamente. E poi rimane la questione capelli.

Già diverso tempo fa Fabrizio Zago mi aveva detto, in effetti, che il bicarbonato è troppo basico per i capelli. Tuttavia ho scoperto da qualche anno sempre più crudisti che hanno deciso di eliminare lo shampoo, e mi sono incuriosita.

Perchè eliminare lo shampoo?

Beh, lo shampoo innesca un certo circolo vizioso…. elimina il sebo naturale e irrita il cuoio capelluto, portandolo a produrre più sebo per compensare, sporcando i capelli più rapidamente, il che porta a lavarli più spesso con lo shampoo… peggiorando la situazione. E rovinando pelle e capelli. Interrompere il circolo vizioso permette a pelle e capelli di risanarsi e ai capelli di rimanere più puliti più a lungo. Trovare uno shampoo, anche se eco-bio, che non sia dannoso e aggressivo, non è semplice. Molti detergenti naturali tendono comunque ad essere irritanti. E a me piacciono le cose semplici ed economiche.

Ho letto di molte persone che sono riuscite ad eliminare la dipendenza da shampoo (perchè alla fine di questo si tratta) ritrovandosi con capelli splendidi e sanissimi. In realtà il bicarbonato va usato solo nelle fasi iniziali, perchè quando si sarà ristabilito l’equilibrio di pelle e capelli sarà sufficiente lavarli con acqua e magari succo di limone o aceto di mele, senza timore e … cattivi odori :)

A dire il vero la mia amica Cristiana, crudista da anni, non usa lo shampoo ma solo acqua, e i suoi capelli sono perfetti…

Insomma, a me questo esperimento m’intriga assai :) però il problema è passare la fase iniziale di “disintossicazione”. Prima che la produzione sebacea del cuoio capelluto torni ad uno stadio normale è assai possibile che i capelli non appaiano al massimo, e questo stato può durare anche delle settimane.

La mia amica Barbara ha iniziato il suo esperimento, e devo dire che i suoi capelli sono in ottimo stato, rispetto a prima sono ora molto più vaporosi, però Barbara ha avuto la fortuna di poter andare una settimana al mare. I frequenti bagni in mare l’hanno sicuramente aiutata a passare la prima fase disastrosa.

Io invece ho mollato… ma solo per il momento. Per 2 settimane ho lavato i capelli ogni giorno usando succo di limone, poi ho provato il bicarbonato, migliorando un poco la situazione, però al momento la situazione lavorativa e il poco tempo non mi hanno permnesso di poter dedicare così tante cure ai capelli. Così sono tornata allo shampoo, ovviamente eco-bio. La sfida però è solo rimandata :)

Questa è una foto di Sarah, o meglio, dei suoi capelli, dopo non ricordo quanti mesi “no-poo”. Mi pare incoraggiante :-)
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